Statuto Sociale - Atletica Trecate

ASD Atletica Trecate
Dal 1977 al servizio dello Sport...
    
Dal 1977 al servizio dello Sport...
    
ASD Atletica Trecate
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Statuto Sociale

CHI SIAMO
Statuto della
 
“Associazione sportiva dilettantistica
 
ATLETICA TRECATE”
 
*****
 
Articolo 1 – Costituzione, denominazione e sede
 
È costituita, ai sensi e per gli effetti di quanto contenuto nel primo libro del codice civile e nel D.Lgs. 36/2021 e ss.mm.ii., un’associazione sportiva dilettantistica denominata “Associazione sportiva dilettantistica ATLETICA TRECATE”, in breve “A.S.D. Atletica Trecate” (d’ora in poi “Associazione”),
 
L’Associazione attualmente senza personalità giuridica si riserva di chiederla con delibera di assemblea straordinaria ai sensi dell’articolo 14 del D.Lgs. 39/2021.
 
L’Associazione ha sede legale in SOZZAGO, Piazza Bonola 11. La variazione dell’indirizzo, purché nello stesso Comune, potrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo, senza che questo costituisca modifica del presente statuto.
 
Potranno essere istituite sedi secondarie, succursali o uffici sia amministrativi che di rappresentanza, sia in Italia che all’estero.
 
L’Associazione sportiva dilettantistica si impegna a trasmettere, in via telematica, entro il 31 gennaio dell’anno successivo, una dichiarazione all’ente affiliante riguardante l’aggiornamento dei dati ai sensi dell’articolo 6.3, D.Lgs. 39/2021, l’aggiornamento degli amministratori in carica e ogni altra modifica intervenuta nell’anno precedente.
 
Articolo 2 -   Durata
 
La durata dell'Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea      straordinaria degli associati.
 
Articolo 3 -   Scopi e finalità
 
L’Associazione  è  apolitica, un ente senza scopo di lucro di diritto privato che si fonda sui valori della solidarietà, della correttezza, della responsabilità sociale, del rispetto della dignità umana  e che  intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività ai principi di democraticità della struttura, nonché di democraticità e pari opportunità senza alcuna distinzione di genere per l’accesso alla qualifica di socio, alle cariche elettive ed alla partecipazione delle attività istituzionali.
 
Durante la vita dell’Associazione è vietata la distribuzione, anche indiretta o differita, di utili o avanzi di gestione, fondi e riserve o capitale comunque denominati, in favore di soci, lavoratori, collaboratori, componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o qualsiasi ipotesi di scioglimento individuale del rapporto.
 
L’Associazione, riconosciuta ai fini sportivi ai sensi dell’articolo 10, D.Lgs. 36/2021 e iscritta al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche tenuto dal Dipartimento per lo Sport ai sensi delle disposizioni di legge vigenti esercita in via stabile e principale l’organizzazione e la gestione di attività sportivo dilettantistica ai sensi dell’articolo 7.1, lettera b), D.Lgs. 36/2021. Nello specifico ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive dilettantistiche connesse alla disciplina dell’atletica leggera e più in generale delle discipline sportive considerati ammissibili dai regolamenti e dalle disposizioni del Coni e del registro delle attività sportive tenuto dal Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale degli associati, mediante la gestione di ogni forma di attività idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della detta disciplina, nonché la promozione dell’attività fisica e  motoria, la pratica sportiva per tutti, l’esercizio fisico strutturato e l’attività fisica adattata quali strumenti idonei a consentire a ogni individuo la possibilità di migliorare la propria condizione fisica e psichica,  di raggiungere il livello di prestazione sportiva corrispondente alle proprie capacità,  di sviluppare relazioni sociali, di ottenere risultati in competizioni di tutti i livelli, di acquisire stili di vita corretti e funzionali all’inclusione sociale alla promozione della salute, al miglioramento della qualità della vita e del benessere psico-fisico sia nelle persone sane sia nelle persone affette da patologie.
 
Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, prevalentemente in favore dei propri associati e dei tesserati:
 
·       svolgere l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della disciplina sopra indicata.
 
·       organizzare e gestire le suddette attività sportive dilettantistiche sia a livello agonistico che amatoriale;
 
     
  • partecipare, organizzare e      gestire manifestazioni, gare, tornei, campionati, ed ogni altra attività      legata allo sport dilettantistico, sia a livello agonistico che per puro      spirito formativo, ricreativo ed amatoriale;
  •  
  • formare, addestrare e gestire      atleti e squadre dilettantistiche, agonistiche o amatoriali per lo      svolgimento e la diffusione delle suddette discipline sportive      dilettantistiche;
  •  
  • organizzare corsi di      avviamento allo sport, stage di promozione, centri estivi ed invernali di      perfezionamento delle attività sportive dilettantistiche, corsi di formazione e di qualificazione per operatori      sportivi;
  •  
  • consentire      prioritariamente ai propri soci ed ai tesserati e comunque a coloro che      intendono avvicinarsi alle discipline sportive svolte dall’Associazione,      la fruizione parziale e/o totale delle strutture sportive, spazi      attrezzati ed attrezzature gestite dall’Associazione al fine      dell’apprendimento, addestramento e perfezionamento delle proprie capacità      fisiche e tecniche per il raggiungimento dei propri obiettivi in termini      sia agonistici che non agonistici;
  •  
  • organizzare e gestire attività      volte ad agevolare l'accesso alle suddette attività sportive      dilettantistiche a soggetti diversamente abili.
 
L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi ai principi dell’ordinamento generale e dell’ordinamento sportivo e si conforma alle norme e alle direttive del Comitato Internazionale Olimpico (CIO), del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), del Comitato Italiano Paralimpico (CIP)  nonché agli statuti ai regolamenti sia vigenti che a quelli che fossero emanati successivamente alla approvazione del presente statuto ed alle disposizioni delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP cui l’Associazione stessa risulta affiliata.
 
L’Associazione s'impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti dell’organismo affiliante dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività sportiva dilettantistica.
 
Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme dello statuto e dei regolamenti federali delle Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva di appartenenza nella parte relativa all'organizzazione o alla gestione delle Società e Associazioni affiliate.
 
Laddove richiesto dalle normative federali l’Associazione s’impegna a convocare le riunioni degli atleti tesserati maggiorenni - nonché, ove vi siano le condizioni, dei tecnici per l'individuazione, tramite elezione od altri metodi di espressione democratica, del rappresentante atleti/e e del rappresentante tecnici. I rappresentanti così individuati esercitano tutti i diritti loro riconosciuti dall'ordinamento sportivo.
 
L’Associazione garantirà la partecipazione dei propri atleti e dei propri tecnici alle assemblee federali per consentire loro l’elezione dei propri rappresentanti in consiglio federale.
 
L’Associazione recepisce e fa propri i principi di cui alla Legge 14 dicembre 2000, n. 376 "Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping" – e successive modificazioni ed integrazioni,  recependo le sanzioni e le procedure disciplinari previste dagli Organismi Sportivi affilianti nei confronti dei tesserati in caso di doping o di rifiuto di sottoporsi ai controlli,  e si impegna ad adeguare i propri regolamenti, ove necessario, alle eventuali variazioni ed innovazioni  di tale legge.
 
L’Associazione si impegna per conto di coloro che svolgono attività al suo interno al rispetto dei regolamenti e delle direttive stabilite dalla FSN, EPS, e DSA anche in materia di prevenzione e contrasto alla violenza di genere di cui all’articolo 16, D.Lgs. 28 febbraio 2021 n. 39, e succ.ve mod.ni ed int.ni.
 
Articolo 4 – Attività secondarie e strumentali
 
Nei limiti previsti dall’articolo 9, D.Lgs. 36/2021 e dalla normativa di attuazione, è facoltà dell’Associazione svolgere attività secondaria e strumentale, purché strettamente connessa al fine istituzionale, tra cui a mero titolo esemplificativo e non esaustivo:
 
-        esercitare attività commerciali a supporto dell’attività sportiva dilettantistica esercitata in via principale, ivi comprese prestazioni di natura promo-pubblicitaria e di sponsorizzazione;
 
-        cedere ed acquistare diritti legati alla formazione degli atleti;
 
-        gestire e condurre impianti e strutture sportive, sia di proprietà che detenuti a qualsiasi titolo, ivi compresa la concessione da parte di enti pubblici;
 
-        gestire, nell’ambito degli impianti e strutture sportive di cui sopra, posti di ristoro, bar, attività di somministrazione di alimenti e bevande e attività ricreative e ricettive, per permettere l’aggregazione e lo sviluppo delle relazioni interpersonali dei soci e dei tesserati frequentatori degli impianti e strutture sportive medesime;
 
-        esercitare, all’interno degli impianti e strutture sportive gestite, attività di commercio di articoli, attrezzature e abbigliamento sportivi, nonché centri estetici e/o comunque finalizzati al benessere degli utilizzatori e frequentatori degli impianti sportivi gestiti e attività di medicina sportiva, riabilitazione, fisioterapia e sanitarie, con l’osservanza delle disposizioni previste dalla legge e nel rispetto dei vincoli imposti dalla stessa;
 
-        organizzare e gestire attività, servizi ed iniziative culturali e turistiche legate e/o collegate all’attività sportiva dilettantistica, ovvero finalizzate alla promozione dei valori dello sport dilettantistico e alla conoscenza delle discipline sportive, alla formazione della persona ed al miglioramento fisico e psichico dell’individuo e della qualità della vita;
 
-        svolgere attività editoriale tramite pubblicazione, edizione e diffusione di materiale cartaceo (riviste, opuscoli, vademecum, libri, brochure, flyer, ect.), e multimediale (DVD, CD, siti web), e comunque di ogni altro materiale a fine divulgativo e conoscitivo connesso con l’attività sportiva, sociale, educativa che l’Associazione persegue;
 
-        esercitare attività ricreativa in favore dei propri soci e dei tesserati
 
A fini organizzativi, l’Associazione potrà acquisire a titolo di proprietà, locazione o comodato, attrezzature, impianti e strutture sportive idonee alla pratica delle discipline sportive oggetto della propria attività.
 
L’Associazione potrà, inoltre, compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie, commerciali, pubblicitarie connesse e correlate agli scopi istituzionali e necessarie al raggiungimento delle finalità statutarie, prestare fideiussioni, garanzie di qualsiasi natura anche reali ed avalli a garanzia di obbligazioni sociali o per interessi sociali, intrattenere rapporti con istituti di credito, anche su basi passive, richiedere e contrarre mutui e finanziamenti con Istituti di credito, contrarre mutui o finanziamenti di altro genere, anche ipotecari utili alle finalità perseguite dall’Associazione.
 
Articolo 5 -  Soci dell’associazione
 
Possono far parte dell’Associazione in qualità di soci, le persone fisiche di ambo i sessi, che condividendo   le finalità sociali che l’Associazione persegue, intendono prendere parte attiva alla vita gestionale e sociale dell’Associazione dando, nelle sedi deputate, il loro contributo in termini di idee e proposte anche attraverso l’esercizio dei loro diritti, tra cui il diritto all’elettorato attivo e passivo.
 
Il numero dei soci è illimitato. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
 
Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo articolo 9.
 
Articolo 6 – Ammissione dei Soci
 
Condizione per essere ammessi è essere dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva.
 
Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all'attività sportiva, con l'obbligo di astenersi da ogni forma d'illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell'Associazione, delle F.S.N., D.S.A o degli E.P.S. a cui l’Associazione è affiliata e dei loro organi.
 
La procedura di ammissione di nuovi Soci è regolata dalle presenti norme:
 
a)       chi desidera entrare a far parte dell’Associazione deve farne domanda su apposito modulo approvato dal Consiglio Direttivo dove, oltre ai dati anagrafici, sia presente la dichiarazione di conoscere ed impegnarsi a rispettare le norme contenute nello Statuto, nei Regolamenti e nelle deliberazioni degli Organi Sociali,
 
b)      La qualifica di associato si acquisisce contestualmente alla domanda di ammissione,
 
c)       In ogni caso, il consiglio direttivo nei 60 giorni successivi potrà procedere all’esclusione del nuovo associato con delibera motivata, tempestivamente comunicata al richiedente. Avverso il rigetto l’interessato può proporre reclamo all’Assemblea generale entro e non oltre 15 giorni dalla comunicazione del diniego,
 
d)      La deliberazione di ammissione del nuovo socio è senza indugio annotata nel libro degli associati tenuto a cura del consiglio direttivo,
 
e)      Le quote associative sono personali, non sono trasferibili, rivalutabili né restituibili agli associati,
 
f)        In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenne, la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la responsabilità genitoriale. Chi sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne,
 
g)       L’Assemblea può deliberare che, all’atto della prima domanda di ammissione a socio, debba essere versata, oltre la quota associativa prevista per l’esercizio in cui è stata presentata la domanda, anche una quota di ingresso secondo un ammontare predeterminato dalla stessa Assemblea,
 
Avverso la delibera di non ammissione l’aspirante socio può ricorrere all’assemblea; il ricorso – che sospende la delibera – deve essere proposto, a pena di decadenza, entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente.
 
Con la sottoscrizione della domanda di ammissione il socio accetta che i propri dati personali siano comunicati agli organismi che procedono al riconoscimento ai fini sportivi e alla relativa certificazione della attività sportiva dilettantistica svolta
 
Articolo 7 - Diritti dei Soci
 
Tutti i soci sia maggiorenni che minorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali purché in regola con il pagamento della quota associativa.
 
Al socio maggiorenne che è iscritto da almeno tre mesi nel libro dei soci spetta il diritto di voto nelle assemblee sociali e il diritto di ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione nel rispetto dei requisiti di cui al successivo art. 16.
 
Il minore esercita il diritto di partecipazione nell’Assemblea mediante il genitore, anche disgiuntamente, o il titolare della responsabilità genitoriale, ai sensi del precedente articolo
 
Il diritto all’elettorato verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
 
 
La qualifica di socio dà diritto a partecipare alla vita associativa e alle manifestazioni promosse dall’Associazione e di utilizzare le strutture sociali.
 
 
Articolo 8 – Doveri dei Soci
 
I soci hanno l’obbligo di:
 
-       versare la quota associativa annuale ed i contributi secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dal Consiglio Direttivo;
 
-       partecipare, per quanto possibile, alla vita dell’Associazione;
 
-       rispettare le norme statutarie e regolamentari dell’Associazione e delle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo;
 
-       osservare le norme stabilite delle FSN, delle DSA. e degli EPS a cui l’Associazione ha deliberato di aderire;
 
-       mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione e ad astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione;
 
-       utilizzare correttamente gli impianti e le attrezzature sportive, impegnandosi alla conservazione e al buon uso delle stesse.
 
 
La quota associativa rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, è personale e non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile, non può essere trasmessa a terzi o rivalutata.
 
Articolo 9 - Decadenza dei Soci
 
La qualifica di socio si perde per dimissioni, esclusione o a causa di morte.
 
In caso di morosità nel versamento della quota associativa annuale entro il termine stabilito annualmente dal consiglio direttivo, il socio verrà automaticamente escluso perdendo ogni diritto annesso.
 
Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo entro il termine dell’esercizio sociale.
 
L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio, nel caso in cui si verifichi uno dei seguenti fatti:
 
a)       inadempienza alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti, delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione:
 
b)      inadempienza alle disposizioni dello statuto e dei regolamenti delle FSN, delle DSA e degli EPS a cui l’Associazione ha deliberato di aderire;
 
c)       attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
 
d)      azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dall’Associazione;
 
e)      quando siano intervenuti motivi che, per la loro gravità, rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
 
 
Le deliberazioni prese in materia di esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari, mediante per posta elettronica o lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ad eccezione del caso previsto alla lettera c) e devono essere motivate.
 
Avverso la delibera di esclusione, ad eccezione del caso previsto alla lettera c), il socio può ricorrere all’assemblea; il ricorso – che sospende la delibera – deve essere proposto, a pena di decadenza, entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente. L’esclusione diventa operativa con l’annotazione del provvedimento nel libro soci che avviene decorsi 30 (trenta) giorni dall’invio del provvedimento ovvero a seguito della delibera dell’assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dal Consiglio Direttivo.
 
Al socio decaduto non spetta alcun rimborso della quota associativa sia dell’anno in corso che di eventuali anni precedenti. La perdita della qualifica di socio determina l’immediata decadenza da qualsiasi carica elettiva.
   
Articolo 10    Gli organi dell’associazione
 
L’ordinamento interno dell’Associazione si basa sui principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati
 
 
Gli organi dell’Associazione sportiva sono l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il vice Presidente e il Segretario, il collegio dei revisori dei conti o il revisore dei conti, qualora istituito.
 
Articolo 11 – Assemblea Generale dei Soci
 
L'Assemblea generale dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione, indica le linee di sviluppo dell’Associazione, opera le scelte fondamentali, delibera sull'operato degli organi esecutivi e rappresentativi, ed esercita costantemente la propria azione affinché tutte le attività siano coerenti con le indicazioni di politica sportiva che il presente statuto contiene.
 
Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l'universalità dei soci e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti i Soci, anche se non intervenuti o dissenzienti. Le decisioni dell’Assemblea possono essere modificate solo da una successiva Assemblea.
 
Articolo 12 - Diritti di partecipazione e di voto
 
Hanno diritto di partecipazione tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale. Il diritto di voto è attribuito ai soci maggiorenni alla data di celebrazione dell’assemblea che non siano soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione e che abbiano provveduto al versamento della quota sociale prima dello svolgimento dell’Assemblea.
 
Vale il principio del voto singolo di cui all'articolo 2532, comma 2, del codice civile.
 
Ciascun socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio avente diritto al voto mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ogni socio non può essere portatore di più di una delega.
 
Articolo 13 – Convocazione
 
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo entro quattro mesi successivi dalla chiusura dell’esercizio sociale, ovvero nel maggior termine di sei mesi in caso di motivate necessità, per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.
 
L’Assemblea oltre che dal Presidente del Consiglio Direttivo può essere convocata su richiesta dalla maggioranza assoluta dei Soci in regola con i pagamenti delle quote sociali presentando domanda al Presidente e proponendo l’ordine del giorno. In tal caso la stessa deve essere convocata entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta.
 
L’assemblea deve essere convocata presso la sede legale o comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
 
L’avviso di convocazione dell’assemblea dovrà contenere luogo, data, ora e ordine del giorno, sia in prima che in seconda convocazione. L’assemblea in seconda convocazione deve prevedere che trascorra almeno un’ora dalla prima convocazione.
 
L’avviso di convocazione può essere affisso in bacheca presso la sede dell’Associazione o essere inviato ai soci utilizzando la mail dagli stessi comunicata al momento dell’ammissione, o pubblicato sul sito dell’Associazione, in tutti i casi almeno otto giorni prima della data fissata per l’assemblea.
 
Articolo 14 – Attribuzioni dell’assemblea
 
L’Assemblea dei soci:
 
a)      approva il rendiconto economico e finanziario;
 
b)      elegge, fra tutti i Soci maggiorenni, i componenti del Consiglio Direttivo;
 
c)       approva eventuali regolamenti necessari al buon funzionamento associativo e all'uopo predisposti dal Consiglio Direttivo;
 
d)      delibera sulle modifiche dello Statuto sociale;
 
e)      delibera lo scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione;
 
f)        delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo
 
 
Articolo 15 – Costituzione e deliberazioni dell’assemblea
 
L’assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto deliberativo; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
 
L’assemblea ordinaria delibera in prima e seconda convocazione con la maggioranza dei voti presenti.
 
L’assemblea straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto; in seconda convocazione quando sia presente almeno un terzo degli aventi diritto di voto.
 
L’assemblea straordinaria delibera, in prima e in seconda convocazione, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci presenti in assemblea.
 
Per la sola ipotesi di assemblea straordinaria avente ad oggetto lo scioglimento dell’Associazione si applicano le disposizioni dell’art. 21 c.c.
 
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia domanda la maggioranza dei presenti.
 
Le Assemblee si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza ed è ammessa l’espressione del voto per via elettronica alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:
 
a) che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;
 
b) che sia consentito al presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti ed il regolare svolgimento della riunione e constatare e proclamare i risultati della votazione;
 
c) che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
 
d) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
 
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in caso di suo impedimento dal vice Presidente o, in caso d’impedimento di quest’ultimo, da altro Socio o anche da persona al di fuori dell’Associazione a tal uopo eletto dall’Assemblea stessa.
 
L'Assemblea nomina un Segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell'Assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche. L'assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell'Assemblea sia redatto da un Notaio.
 
Il Presidente dell’Assemblea dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l'ordine delle votazioni.
 
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa e dal Segretario. I verbali assembleari sono conservati a cura del Presidente e sono liberamente consultabili da parte di tutti gli aventi diritto a partecipare all’assemblea.
 
Articolo 16 – Assemblea ordinaria
 
L’assemblea deve essere convocata almeno 1 volta all’anno, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo.
 
Fino al momento dell’approvazione del preventivo il consiglio direttivo è autorizzato all’esercizio provvisorio sulla base del preventivo approvato l’anno precedente, suddiviso in dodicesimi.
 
In particolare, l’Assemblea ordinaria:
 
a) nomina e revoca il presidente e i componenti del consiglio direttivo previa definizione del loro numero;
 
b) approva il bilancio preventivo e consuntivo di esercizio;
 
c) determina gli indirizzi secondo i quali deve svolgersi l’attività dell’Associazione e delibera sulle proposte di adozione e modifica di eventuali regolamenti;
 
d) nomina e revoca, qualora previsto, i componenti dell’organo di controllo;
 
e) delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
 
f) delibera sul diniego di ammissione del socio o sulle determine di esclusione eventualmente impugnate;
 
g) individua le attività diverse da quelle di interesse generale che, nei limiti consentiti dalla legge, possono essere svolte dall’Associazione;
 
h) delibera in merito l’approvazione dei regolamenti sociali ivi compresi i modelli organizzativi di cui al comma 2, articolo 16, D.Lgs. 36/2021;
 
i) delibera sull’ordine del giorno, mozioni e ogni altra materia a essa riservata dalla legge o dal presente statuto.
 
 
Articolo 17 - Assemblea straordinaria
 
L’Assemblea straordinaria delibera:
 
a) sull’approvazione e sulle proposte di modifica dello statuto;
 
b) sulla trasformazione, anche ai sensi dell’articolo 27 dello statuto, la fusione e lo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del suo patrimonio;
 
c) sui diritti reali immobiliari;
 
d) sulla elezione del consiglio direttivo decaduto;
 
c) sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno attinenti atti di straordinaria amministrazione.
 
 
Articolo 18 – Eleggibilità ed incompatibilità
 
I requisiti per ricoprire cariche sociali sono:
 
a)      aver raggiunto la maggiore età;
 
b)      aver acquisito la qualità di socio da almeno tre mesi dalla data di svolgimento dell’assemblea;
 
c)      essere in regola con il versamento delle quote sociali;
 
d)      non ricoprire qualsiasi carica sociale in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito della medesima Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Sportiva Associata o Ente di Promozione Sportiva riconosciuti dal Coni, ovvero nell'ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva come previsto dall’art. 11, D.Lgs. 28 febbraio 2021 n. 36, e successive modificazioni ed integrazioni.
 
e)       non aver riportato nell’ultimo decennio, salvo riabilitazione, squalifiche od inibizioni sportive definitive complessivamente superiori ad un anno da parte del CONI, delle federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate, degli enti di promozione sportive o di organismi sportivi internazionali riconosciuti;
 
f)       non aver subito sanzioni di sospensione dall'attività sportiva a seguito di utilizzo di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche;
 
La mancanza dei requisiti di cui al precedente comma accertata o verificatasi dopo l'elezione comporta la decadenza dalla carica.
 
Articolo 19 – Consiglio Direttivo
 
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero variabile da tre a sette membri determinato dall’Assemblea dei Soci ed eletti dall’Assemblea stessa.
 
Il Consiglio Direttivo elegge fra i propri componenti il Presidente, il vice Presidente ed il Segretario. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti possono essere rieletti.
 
l consiglio direttivo, nel proprio ambito elegge il vicepresidente, il segretario e il tesoriere; queste due ultime cariche possono essere ricoperte anche dalla stessa persona.
 
I consiglieri eletti devono riunirsi entro 15 giorni dalla avvenuta Assemblea elettiva su convocazione del presidente uscente o, in caso di mancata convocazione da parte dello stesso, su richiesta scritta della maggioranza del consiglio direttivo uscente.
 
La presenza alla prima riunione dell’associato eletto costituisce formale accettazione della nomina. Gli assenti ingiustificati sono da ritenersi dimissionari.
 
La qualità di componente del Consiglio Direttivo è compatibile con eventuali rapporti di lavoro, anche di natura sportiva, intrattenuti con l’Associazione, a condizione che ciò sia nell’interesse dell’Associazione medesima, sia deliberato dal Consiglio Direttivo con l’astensione del componente interessato alla delibera, e il compenso attribuito rispetti le previsioni di cui all’art. 8, D.Lgs. 28 febbraio 2021 n. 36, e successive modificazioni ed integrazioni.
 
Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma due volte l'anno e ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei membri ne ravvisino la necessità. Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente che deve comunicare, tempestivamente e preventivamente, l'ordine del giorno.
 
Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare a partecipare alle riunioni, persone particolarmente competenti sugli argomenti da trattare.
 
Le riunioni del consiglio direttivo si possono svolgere anche per audio conferenza o videoconferenza ed è ammessa l’espressione del voto per via elettronica alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:
 
a) che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;
 
b) che sia consentito al presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti ed il regolare svolgimento della riunione e constatare e proclamare i risultati della votazione;
 
c) che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
 
d) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
 
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando vi partecipano almeno due componenti e le deliberazioni saranno valide a maggioranza semplice. In caso di parità prevale sempre il voto del Presidente.
 
Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario.
 
   
Articolo 20 - Compiti del Consiglio Direttivo
 
Al Consiglio Direttivo sono devolute tutte le attribuzioni inerenti all’organizzazione e la gestione amministrativa e tecnica dell’Associazione e conferiti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, ad eccezione di quanto espressamente riservato all’assemblea dei soci dalla legge o dal presente Statuto.
 
Spetta, pertanto a titolo esemplificativo e non esaustivo al Consiglio Direttivo:
 
a)       dare esecuzione delle deliberazioni assembleari e curare in genere, gli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione
 
b)      predisporre il rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
 
c)       stabilire la data dell’Assemblea Ordinaria dei Soci, da indirsi almeno una volta l’anno e convocare l’Assemblea Straordinaria dei Soci ogni qualvolta previsto dallo statuto;
 
d)      approvare i programmi tecnici ed organizzativi dell’Associazione;
 
e)      predisporre eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
 
f)        stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
 
g)       deliberare circa l’ammissione e l’esclusione dei soci;
 
h)      curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati.
 
i)        compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’associazione;
 
j)        stabilire le quote sociali, contributi e corrispettivi specifici versati dai soci per le attività svolte in diretta attuazione dei fini istituzionali;
 
k)       stabilire le quote di iscrizione e di tesseramento, contributi e corrispettivi specifici versati dai tesserati per le attività svolte in diretta attuazione dei fini istituzionali;
 
l)        amministrare il patrimonio sociale e decidere su tutte le questioni sociali che non siano di competenza dell’Assemblea;
 
m)    assumere le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione nonché di eventuali volontari e curare l’esecuzione degli adempimenti di cui al D.Lgs. 36/2021 in materia di lavoro sportivo;
 
n)      nomina il responsabile della protezione dei minori di cui all’articolo 33, comma 6, D.Lgs. 36/2021;
 
o)      qualsiasi altra funzione espressamente prevista nel presente statuto o che non sia espressamente attribuita agli altri organi
 
 
 
Articolo 21  Il Presidente
 
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione e la rappresenta nei rapporti esterni, personalmente o a mezzo di suoi delegati, convoca e presiede la Presidenza e ne cura le deliberazioni, stipula gli atti inerenti all’attività associativa.
 
Il Presidente può deliberare in via d’urgenza su materie di competenza del Consiglio Direttivo. Tali deliberazioni devono essere sottoposte a ratifica del Consiglio stesso, nella prima riunione successiva
 
In caso di impedimento o di prolungata assenza del Presidente, il vice Presidente lo sostituisce nei suoi compiti;
 
Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente entro 20 giorni dall’elezione di questi; tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza della presidenza alla prima riunione.
 
 
Articolo 22 – Il vice Presidente
 
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato. In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo, del Presidente rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione – entro un mese dell’assemblea per l’elezione di tutte le cariche sociali.
 
Articolo 23 - Il Segretario
 
Il Segretario collabora con il Presidente nella cura dell’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza ed unitamente al Presidente cura l’amministrazione dell’Associazione e si fa carico della tenuta dei libri sociali e contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti.
 
Articolo 24 - Esercizio Sociale e Rendiconto
 
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno.
 
Entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, ovvero nel maggior termine di sei mesi in caso di motivate necessità, il Consiglio Direttivo convoca l’assemblea redige un rendiconto da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea dei Soci secondo le disposizioni del presente Statuto.
 
Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico–finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti dei soci, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale; ciò anche attraverso una separata relazione di accompagnamento.
 
Copia del rendiconto deve essere messo a disposizione di tutti gli associati.
 
Articolo 25 - Risorse economiche - Fondo Comune
 
L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
 
a)      quote di ammissione, quote associative, contributi e corrispettivi specifici versati dai soci per le attività svolte in diretta attuazione dei fini istituzionali;
 
b)      quote di iscrizione e di tesseramento, contributi e corrispettivi specifici versati dai tesserati per le attività svolte in diretta attuazione dei fini istituzionali;
 
c)       donazioni, eredità, legati e lasciti testamentari;
 
d)      erogazioni liberali da parte di persone fisiche, società, enti pubblici e privati;
 
e)      entrate derivanti da attività secondarie e strumentali agli scopi istituzionali;
 
f)        entrate derivanti da raccolte pubbliche di fondi e altre attività occasionali e saltuarie;
 
g)      entrate derivanti dall’organizzazione di gare o manifestazioni di carattere sportivo;
 
h)      ogni altra entrata che contribuisca al reperimento dei fondi necessari al raggiungimento degli scopi istituzionali, nel rispetto dei limiti e delle condizioni imposte dalla normativa vigente.
 
 
Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile tra i soci durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento e non può essere destinato ad altri usi se non quelli per i quali l’associazione è costituita.
 
L’amministrazione di detti fondi e la gestione di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi che ne conseguono, sono regolati dal Consiglio Direttivo.
 
In nessun caso, e quindi neppure in caso di scioglimento dell'Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di radiazione dall'Associazione può farsi luogo alla restituzione di quanto versato all'Associazione a qualsiasi titolo.
 
I versamenti dei soci non creano altri diritti di partecipazione e, in particolare, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi. Le quote o contributi associativi sono intrasmissibili eccetto per causa di morte. Le quota e contributo associativo non sono rivalutabili.
 
Articolo 26 – Lavoratori e volontari
 
I lavoratori sportivi dell’Associazione hanno diritto a un trattamento economico e normativo ai sensi dell’articolo 25, D.Lgs. 36/2021, secondo il principio di pari dignità e opportunità, in quanto compatibili, le norme di legge sui rapporti di lavoro nell’impresa.
 
Ai lavoratori sportivi subordinati, in particolare, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 26, 34 e 35, D.Lgs. 36/2021.
 
Ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale si applica l’articolo 37, D.Lgs. 36/2021.
 
L’Associazione può altresì stipulare contratti di apprendistato per garantire la formazione dei giovani atleti ai sensi dell’articolo 30, D.Lgs. 36/2021.
 
Ricorrendone i presupposti, l’attività di lavoro sportivo può costituire oggetto di un rapporto di lavoro subordinato o di un rapporto di lavoro autonomo, anche nella forma di collaborazioni coordinate e continuative ai sensi dell’articolo 409, comma 1, n. 3, cod. civ. Per quest’ultima si applica l’eccezione prevista alla presunzione di rapporto subordinato di cui all’articolo 2, comma 1, D.Lgs. 81/2015.
 
Sono ammesse altresì le prestazioni sportive dei volontari, ivi compresi i dipendenti pubblici, purché non siano retribuite in alcun modo nemmeno dal beneficiario.
 
Per tali prestazioni sportive possono essere rimborsate esclusivamente le spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale di residenza del percipiente. Tali rimborsi non concorrono a formare il reddito del percipiente.
 
Le prestazioni sportive di volontariato sono incompatibili con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui il volontario è socio o tramite il quale svolge la propria attività sportiva.
 
È previsto in ogni caso l’obbligo di assicurare per la responsabilità civile verso i terzi i volontari, in capo all’ente che si avvalga del loro operato, anche mediante polizze collettive, secondo le linee guida di cui al D.M. 6 ottobre 2021, del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Mlps.
 
 
Articolo 27 – Le sezioni – trasformazione – Terzo settore
 
L’assemblea dei soci potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.
 
L’assemblea straordinaria potrà deliberare la richiesta di riconoscimento della personalità giuridica ai sensi di quanto previsto dall’art. 14 del D. Lgs. 39/2021, l’iscrizione al registro unico nazionale del terzo settore e la trasformazione dell’Associazione in Società sportiva di capitali o cooperativa sportiva.
 
Articolo 28 - Regolamento interno
 
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del consiglio direttivo.
 
Articolo 29 – Scioglimento
 
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea ai sensi dell’articolo 15 del presente statuto,
 
Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, il patrimonio residuo è devoluto a fini sportivi ai sensi dell’articolo 7.1, lettera h), D.Lgs. 36/2021 e ss.mm.ii.
 
Articolo 27 - Norma di rinvio
 
Per quanto non espressamente contemplato nel presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del codice civile e le disposizioni di legge vigenti di settore.
 
 
 
 
Statuto approvato con l’Assemblea straordinaria dei Soci del 14 dicembre 2023 ore 21:00 in seconda convocazione.
 


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